Tshirts e magliette veramente simpatiche

Standards de fuckto    [WebDez]

Ovvero del perchè i webstandards falliranno.
N.B. questo post non ha senso, è pure scritto male. È solo un buon motivo per distribuire dei links interessanti.

Ci sono sempre più professionisti del web che si stanno interessando agli standards web. L'ubriacatura di fine anni '90, con le sue browser-wars, ha avuto l'effetto di sancire come standard de facto l'uso indiscriminato di tecnologie proprietarie, premiando la politica del monopolio a discapito dell'usabilità. Oggi, molti web designers (jeffrey zeldman su tutti) stanno cercando di cambiare il modo di progettare e realizzare siti: seguire gli standards, con una corretta strutturazione semantica e una scrittura del codice che separi ogni riferimento all'aspetto visivo della pagina dal codice della stessa consentono una serie di vantaggi enorme (alcuni dei quali racchiusi in un commercialese spinto sulla homepage di helo web+design...).

Io stesso, considerato il tempo libero a mia disposizione, ho abbracciato la causa.
Ma.
Sì, perchè c'è un ma. In effetti io penso che ancora per un bel pò, soprattutto dalle nostre parti, si continuerà a progettare e disegnare siti a cccazzo, compatibili solo con Internet Explorer (per Windows, ovviamente).
I motivi di questa mia convinzione sono molteplici, a partire dalla regola del profitto: a livello di marketing, quando ti rendi conto che il 90% (o comunque la stragrande maggioranza)degli utenti web utilizza IE e Windows, capisci subito che non conviene cambiare il modo di lavorare per quel 4% di utenti che utilizzino sistemi diversi (e migliori, aggiungo) o che abbiano la sfiga di una qualsiasi disabilità, o che vogliano leggere un sito sul palmare o addirittura su carta, dopo averlo stampato. Anzi, quel 10% neanche lo prendi in considerazione, senza accorgerti che progettare correttamente con CSS e XHTML ti farebbe risparmiare il 600% in ore-uomo, per non parlare di tutti gli altri vantaggi. E se il marketing è cieco ma riesce ad utilizzare certi siti, figuriamoci quanto può preoccuparsi per i problemi di un non vedente vero.WebStandards for business, Dive into accessibility.
Poi, come dimenticarsi della sindrome da art-director? È una malattia gravissima, che impedisce ai grandi pensatori (quelli che determinano il brand e l'appeal e il focus del sito) di conoscere il significato del tag html più elementare, relegando l'impacchettamento della loro idea grafica all'accatiemmellista (sottopagato), sviluppando così il progetto per monoblocchi, indipendenti fra loro, con l'unico risultato di generare professioni inutili (web architect? web information manager? usability consultant? deployment specialist?), quando a volte sarebbe più utile avere una migliore visione d'insieme: il web è questione di contenuti, non solo di grafica: quest'ultima serve per presentare i contenuti, fatevene una ragione... (Art direction vs. design, Art Direction and the Web).
Altro problema ha a che fare con i programmatori, limitati mentalmente, d'altra parte nomen omen, o no? Chi ha avuto a che fare con programmatori che mettono mano al codice di una pagina web sa di cosa sto parlando, e cioè l'if lo hai fatto tu then lo posso fare anch'io. Quelle piccole presunzioni di onniscienza proprie dei programmatori. E, finchè i CMS continueranno a generare codice senza senso, che senso avrà produrre templates standard-compliants? (Integrating CSS with Content Management Systems).
Poi, per chiudere, c'è chi deve produrre i contenuti per il web (bloggers inclusi, sėsė...). Che, spesso, non è ne' webdesigner, ne' artdirector, ne' programmatore. E, quindi, se ne fotte del significato semantico di <cite>, <blockquote>, hreflang, title, alt, rel, rev e via dicendo, rendendo di fatto inutile ogni sforzo. (Writing semantic markup: Robots to the rescue!, On standards and semantics, Standards don't necessarily have anything to do with being semantically correct)

Ok, basta, sono stanco. Adesso ho sparato a zero su tutti.
Smentiscimi.
O assumimi.

e comunque ecco un buon compendio sul cosa è giusto fare e non fare nello sviluppare del buon codice xhtml: Web development mistakes, redux

Martedė, 12 Ottobre 2004 @ 11:02   SAPO!!   ^top^

2 Commenti:

s* @ 13:27, Mar 12 Ottobre 2004

pensa che l'ho letto tutto e l'ho pure capito.
e nemmeno ti smentisco.
purtroppo per te nemmeno ti assumo perō.
magari č la tua fortuna...

lol @ 17:46, Ven 24 Febbraio 2006

lol


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