Eppure continuano. Continuano ad arrivare curriculum alla casella info presso helo punto it. Ragazzi e ragazze che cercano lavoro: grafici, webdesigner, sviluppatori flash, sistemisti; neanche un programmatore, manco a dirlo.
La mia strategia, all'inizio, era chiara: ignorarli, in un ideale passaggio di testimone dell'indifferenza. Ora no, ho un approccio diverso: li convoco tutti per un colloquio conoscitivo, voglio vederli in faccia questi giovani, illusi da una prospettiva lavorativa in un ambiente giovane e dinamico, e affascinati da una plausibile buona retribuzione. Ma li convoco solo per questo, che di lavoro non ce n'è, confidando nelle loro speranze per la mia personale e stronza libidine. Perchè, alla fine, li stronco tutti.
I maschi. All'inizio parto con la domanda di rito, sei interista?, per mettere a disagio/agio quanto basta (se rispondono sì, mi infilo le cuffiette dell'iPod a volume alto). Proseguo il colloquio fissando insistentemente le loro scarpe, senza minimamente interessarmi a quello che dicono, interrompendoli con frequenti scusa, stavi dicendo?, oppure alzandomi per darmi una grattatina alle chiappe. Dopo 13 minuti esatti di colloquio mi alzo di scatto, stringo loro la mano con entusiasmo, esclamando Congratulazioni, Mario! Il posto è tuo!, indipendentemente dal reale nome del candidato. Poi, non mi faccio più sentire, ne' rispondo alle loro mail.
Le femmine. Per i colloqui con loro mi disegno delle (ulteriori) occhiaie, nerissime, fino alle guance. Parlo con loro a voce bassissima, di modo che loro siano portate a inclinare il busto verso di me: appena lo fanno io alzo il tono della voce e faccio tremare velocemente le mani. Cioè, questo non lo faccio apposta, mi viene comunque spontaneo, ma nel contesto ci sta proprio bene. Passo poi a quelle che introduco come domande di cultura generale: sa cucinare? come si tolgono le macchie di sugo dalle magliette della salute? prende la pillola? lo sa che starebbe meglio coi capelli sciolti? e via dicendo. Le congedo abbracciandole forte, sussurrando ti voglio bene, mamma. Nei giorni successivi invio loro una mail, nella quale chiedo perchè non si siano presentate al colloquio senza avvisare.
Così, l'altro giorno, non mi sono stupito più di tanto nel leggere un curriculum che finalmente avesse dei requisiti interessanti. Il nome del candidato? Andrea Sapaioli. Caz, ero riuscito a mandare un curriculum pure a me stesso.
Adesso, sono speranzoso per il colloquio.
Non vedo l'ora di stroncarmi.
Venerd́, 24 Settembre 2004 @ 14:37 SAPO!! ^top^
SAPO!! @ 11:55, Mar 28 Settembre 2004
mamda, mamda...
Mira @ 12:57, Mer 6 Ottobre 2004
Quasi quasi ti mando un curriculum. Sono anni che desidero un serio parere sulla diatriba capello-sciolto/capello-raccolto.....
goggles @ 13:06, Mer 6 Ottobre 2004
Mi occupo di ricerca e selezione nella vita.. mi hai dato delle ottime idee!! G.
iPIke @ 12:50, Lun 27 Settembre 2004
Se mamdo un curriculum anche io mi prometti il colloquio/stoncatura? Ho bisogno di almeno sperare in un cambiamento. Coś, da un un punto di vista delle intenzioni personali eh. Voglio guardarmi riflessa nei vetri dei mobili di questo ufficio, fra 20 anni e dire: vabbè, io nel 2004 c'avevo provato a cambiare.