L'inquilino del primo piano è già un pò avanti con gli anni. Quando ti incrocia mentre apri la porta dell'ascensore, a pianterreno, fa un cenno tipo vabe', ne approfitto, anche per fare un solo piano, ma l'ascensore lo avrebbe chiamato ugualmente, lui.
L'inquilina del secondo piano penso sempre che vada al terzo. È una giovane, circa, l'aspetto da tossica e una vecchietta sempre sottobraccio: probabilmente l'ha rapita anni fa. La sua calzatura tipo, anche per strada è la ciabatta.
L'inquilino del terzo piano penso sempre che vada al secondo. È un ragazzotto ben messo, la faccia un pò da pirla; ha avuto la baby-sitter fino alla modica età di 15 anni. Adesso va in giro in spider e ha l'erremoscia.
L'inquilino del quarto piano è un impiccione di stampo partenopeo, se ho un sacchetto in mano lui ci butta sempre un occhio dentro. Si preoccupa sempre di controllare che il cancello si chiuda dietro di lui.
L'inquilino del quinto piano mi arriva all'ombelico. Ma non è questo a imbarazzarmi, e neanche le sue canottiere, quanto il fatto che lui si senta in dovere di fare conversazione per cinque piani. Sei, se lo incrocio ai garage. Io faccio fatica a decifrare il suo idioma abruzzocalabrese, e così rispondo sempre sorridendo: eh si, ma mai come l'anno scorso!
L'inquilino del sesto (e ultimo) piano sono io.
Il mio, più che un condominio, è un'escalation.
Venerd́, 30 Luglio 2004 @ 21:13 SAPO!! ^top^
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